La Fondazione Retina 3000 - Onlus non ha finalità di lucro, persegue esclusivamente indirizzi di solidarietà sociale e svolge la propria attività nei seguenti settori dell’assistenza sanitaria, assistenza sociale e socio-sanitaria e tutela dei diritti civili.
In particolare essa si propone di promuovere e realizzare:
In tale ambito e vista la premessa, la Fondazione Retina 3000 - Onlus elabora un primo Progetto destinato agli Ospiti delle case sociali, case famiglia e comunità alloggio della Fondazione Beth Shalom Onlus di Milano., al fine di effettuare uno screening visivo gratuito.
A maggio la Fondazione Retina 3000 - Onlus elabora un nuovo Progetto destinato agli Ospiti della case famiglia e comunità alloggio Casa Amica Onlus che accoglie malati e i loro familiari in difficoltà per curarsi negli ospedali della città. Anche i questo caso Sono stati effettuati effettuare screening visivi gratuiti.
La Fondazione Retina 3000-ONLUS propone un importante progetto sulla degenerazione maculare.
Il progetto si chiama The role of anti-aging prevention and photobiomodulation in dry age-related macular degeneration patients e inizerà il 01 di settembre 2023, in collaborazione con la Dott.ssa Claude Boscher.
Obiettivo del Progetto è studiare una coorte di pazienti affetti da degenerazione maculare senile sia da un punto sistemico che oculistico. La degenerazione maculare colpisce in generale il 12% della popolazione oltre i 70 anni e la sua forma più frequente, la forma atrofica al momento non ha una terapia specifica. Inoltre la patogenesi della malattia al momento non è ben conosciuta ma si tratta di una malattia multifattoriale in cui da un lato vi è una componente di predisposizione genetica e dall’altro fattori ambientali e sistemici.
Negli ultimi anni è stato visto come il fumo, l’ipertensione, l’assetto lipidico giochino un ruolo cruciale. Infine si ipotizza che un fattore infiammatorio in modo cronico e subdolo possa favorire la malattia.
Fatta questa premessa il progetto, che viene poi descritto nei dettagli, prevederà uno studio sistemico del paziente, una valutazione dei fattori infiammatori, una visita dentistica per la presenza o meno di una parodontite cronica, lo studio dalla circolazione della retina con un ecodoppler specifico, e una approfondita visita da un medico esperto in malattie dell’anziano. Infine verrà effettuata una terapia con un particolare strumento (fotobiostimolazione retinica) per la stimolazione energetica del tessuto retinico atta a rallentare la progressione fatale della malattia.
Tutti i dati verranno inseriti in un database appositamente creato.
Leggi i dettagli del progetto in inglese, nel file pdf
Fondazione Retina 3000 onlus e Golfini Rossi ETS chiedono un intervento di solidarietà a Salmoiraghi Viganò per favorire la prevenzione e cura di patologie oculistiche nei territori rurali della Tanzania attraverso:
-dotazione gratuita di lenti da vista e montature basic per occhiali (anche per bambini);
-assegnazione al progetto di tecnici in grado di preparare personale locale al taglio di lenti e produzione di occhiali;
-fornitura di colliri curativi o materiale sanitario correlato alla cura degli occhi
-affiliazione “solidale” al progetto con attività di possibile studio/ricerca in campo oculistico nei territori rurali della Tanzania, implementazione, allargamento delle collaborazioni e monitoraggio;
Leggi i dettagli del progetto nel file pdf
CREAZIONE DI UN CENTRO DI LETTURA (READING CENTER) PER LO SCREENING DELLA RETINOPATIA DIABETICA E DELLE PATOLOGIE DELLA RETINA.
Il diabete è una delle malattie più frequenti nel mondo e in molte nazioni è in rapida ascesa. Al momento nel mondo sono oltre 400 milioni le persone diabetiche e di queste circa il 70% ha una retinopatia diabetica che se non curata adeguatamente può portare alla cecità. In Italia sono circa 3.500.00 le persone diabetiche con un aumento progressivo negli anni. Il diabete comporta negli anni delle complicanze molto gravi con aumento delle patologie cardiache, ictus e malattie renali. Inoltre il diabete colpisce l’occhio, la cosiddetta Retinopatia Diabetica, che, se non individuata precocemente e curata adeguatamente, porta alla cecità. Uno scarso controllo della glicemia, l’ipertensione arteriosa, l’obesità, la durata e il tipo di diabete costituiscono i principali fattori di rischio per lo sviluppo e la progressione della malattia. Considerata l’elevata incidenza della retinopatia diabetica, sono stati eseguiti molteplici studi volti a individuare i criteri per una diagnosi precoce della malattia, per un trattamento più adeguato e per come programmare i successivi controlli. Inoltre la necessità di uno screening della popolazione diabetica risulta sempre più evidente e importante ed oggi la telemedicina a distanza ci consente di giungere al nostro obiettivo.
DIABETE E OCCHIO
In molte patologie dell’occhio il paziente esegue la visita oculistica e delle fotografie del fondo oculare per valutare la condizione clinica retinica, soprattutto in un’attività di screening per il diabete mellito. Queste fotografie vengono effettuate con uno strumento chiamato “retinografo” e in alcuni casi sono affiancate da una specie di TAC dell’occhio chiamata OCT, apparecchio che in maniera dettagliata permette di analizzare i diversi strati della retina. Dopo averli effettuati, gli esami vengono consegnati al paziente che poi dovrà provvedere a farli esaminare dal proprio oculista o dovrà prenotare una visita oculistica.
Uno dei problemi organizzativi che si pone è legato a dover accedere nuovamente ad un ambulatorio e alle difficoltà che ha il paziente per i tempi di attesa estremamente lunghi. Specialmente in questo periodo di emergenza sanitaria per la pandemia da Covid-19, appare quanto mai importante cercare di evitare accessi alle strutture ospedaliere o ai centri oculistici, accessi che possono rappresentare un’importante fonte di rischio e di eventuale contagio. Inoltre i tempi di attesa nei centri pubblici sono molto lunghi e aumenta il rischio che il paziente non venga adeguatamente seguito.
La possibilità pertanto che il paziente possa accedere in estrema sicurezza in un centro specializzato nella retina consente di ottenere gli esami in breve tempo, senza attesa e in ambiente protetto. Infine potere avere in tempo reale la risposta o personalmente o inviata via mail direttamente al proprio medico consente di evitare di ritornare a prendere il referto risparmiando tempo e permettendo anche una risposta immediata importante anche ai fini della cura della malattia degli occhi.
OBIETTIVO e MODALITA’
a) fornire un sistema altamente preciso e tecnologico per la diagnosi precoce della retinopatia diabetica
b) snellire le procedure e diminuire i tempi di attesa
Il nostro progetto prevede:
CONSIDERAZIONI E RICHIESTE
In base alle considerazioni fatte è necessario creare un hub dove sia possibile afferire per effettuare gli esami del fondo oculare.
Per motivi pratici ed economici gli Hub possono essere individuati in strutture già esistenti come ospedali, ambulatori asl, centri privati. Queste strutture devono essere idonee e dotate della strumentazione altamente tecnologica per la fotografia del fondo oculare (Retinografo) e/o OCT. Ovviamente le immagini e i referti verranno tutelati dalle norme per la sicurezza e trasmissione di dati sensibili.
Nello specifico il Centro Retina 3000 a Milano è un centro specializzato nelle malattie della retina da oltre 20 anni. Il centro è diretto dal Dott.Alfredo Pece, retinologo, autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche.
Necessità:
Il centro Retina 3000 deve essere provvisto di un Retinografo di ultima generazione per le indagini di screening alla popolazione diabetica, ma allargabile anche ad altre patologie, mediante un sistema di lettura delle immagini e telemedicina.
Impegno economico
In questo primo anno i fondi disponibili assommano a 10.000 euro.
Con questa cifra prevediamo di dotarci di un retinografo e, se non possibile, allo stato attuale verranno effettuate visite oculistiche.
Un oculista provvederà alle prestazioni.
Tutte le prestazioni saranno gratuite